Un Pensiero Per Vincenzo

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Ad una infinita presenza
Ricordare non dimenticare, serbare a mente, celebrare: pensi a tutte queste cose, ti arrivano
attorno da sole, si propongono per un compito da osservare per quel che resta e che devi.
Ti senti esule, privo. Ti accorgi che i luoghi sono le persone, che quando se ne vanno te li
portano via. Ti aggrappi al nome, te lo senti pronunciare dentro, ti parla e le parole sono
sue immagini…… gli incontri a scuola, il condiviso, le esperienze comuni diventate
racconti. Ma non si può raccontare. Non avremmo mai immaginato di trovarsi qui a
scrivere di Vincenzo. La morte è incredibile. Nessuno ti può credere quanto ti sconvolge
nell’affetto e nel ricordo di quei giorni trascorsi tra colleghi. Se pure la si può constatare,
non la si può credere. Non è vero che conosciamo la morte solo attraverso quella degli
altri, come siamo abituati a credere dalla saggezza dei libri. Non è così. Di fronte alla
morte che ti tocca ti viene da dire “non è vero”, non ci credi, non è nè un dato nè un fatto,
la morte che ti tocca non è vera, non esiste. Che sia venuta per Vincenzo, non ci crediamo
e nessuno potrà dire il contrario. La maggior parte di noi ha conosciuto Vincenzo nel
nostro Istituto Beato Angelico a Firenze. Con grande generosità aveva messo a
disposizione dei ragazzi un libro di tecnologia scritto da lui ed ivi adottato. Il ricordo di lui
non basta può servire a dimenticare. Pensare è diverso, non è ricordare, ma diventare quel
che si ricorda e Vincenzo lo ha saputo che pensare è quasi un ricordo dove non c’è passato
da ricordare, ma l’espressione di un affetto, di un agire, di una traccia da tenere a mente
nei confronti della famiglia, delle sue esperienze di cantante e musicologo, delle sue
esperienze scolastiche. Nel pensare siamo pensati. Non è così per il ricordo. Vincenzo ha
donato la sua vita. La sua è una morte giovane, quella più vicina al sacro (e lui era devoto
di San Pio). Solo i poeti ne conoscono il senso dell’eccezionalità. Vincenzo ha
rappresentato l’incredibile dentro la scuola, tutto quello che si tace o si nasconde. Ha dato
agli studenti e a noi che lo abbiamo incontrato anche il suo sapere e la sua disponibilità.
Vincenzo è stato per i suoi ragazzi professore e maestro, ha fatto loro provare
un’esperienza scolastica fuori dalla scuola, ma incredibilmente scolastica. Ci ha lasciato
uno spazio aperto senza frontiere.
Sempre vicini alla tua famiglia……..ciao Vincenzo!!

Ada Gigante

 

Dagli alunni della sezione E:

Dagli alunni della 2A e 2D:

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